18/04/2014

The Kon-Tiki Museum
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Kon-Tiki - short history

Kon-Tiki - short history

Kon-Tiki - short history

Kon-Tiki - in finnish


www.kon-tiki.no in Italiano
Il Museo Kon-Tiki è situato nella penisola di Bygdøy ad Oslo, capitale della Norvegia. Esso ospita la leggendaria zattera in balsa della spedizione Kon-tiki, intrapresa nel 1947 da Thor Heyerdahl e da 5 suoi compagni attraverso l'Oceano Pacifico.

Il museo ospita anche l'imbarcazione della spedizione Ra II (1970), insieme a cimeli originali di ognuna delle famose spedizioni di Heyerdahl: Fatu Hiva (1937-38); Kon-Tiki (1947); Easter Island (1955-56 e 1986-88); Ra e Ra II (1969 e 1970); e Tigris (1977-78).

Tra le altre cose, vi è un'area separata dedicata ad esposizioni temporanee; una caverna percorribile di 30 metri; un'esibizione subaquea contenente la riproduzione fedele di uno squalo balena di 10 metri; ed un'area souvenir. Il museo Kon-tiki ospita anche un cinema, dove viene quotidianamente proiettato alle 12:00 il film originale "Kon-Tiki", che nel 1951 si aggiudicò l'Oscar per il miglior documentario.

Parte integrante del museo è anche l'istituto di ricerca archeologica "Thor Heyerdahl's Research Foundation", la cui biblioteca contenente oltre 12000 libri è stata dichiarata dall'UNESCO nel 2011 "Memory of the World", per via della collezione di foto, materiale filmografico e manoscritti di Heyerdahl.

Thor Heyerdahl (Larvik, 6 Ottobre 1914 – Colla Micheri, 18 Aprile 2002), antropologo, etnologo, biologo e regista norvegese, è considerato uno dei più illustri scienziati, esploratori ed ambientalisti del XX secolo.

Convinto sostenitore dell’unica grande famiglia dell’uomo, Thor Heyerdahl nella maggior parte delle sue spedizioni assemblò un equipaggio internazionale, del quale in più di un’occasione (Ra; Ra II; e Tigris) fece anche parte un suo grande amico, l’italiano Carlo Mauri (Lecco 1930-1982), nelle vesti di fotografo di bordo.

Thor Heyerdahl è stato protagonista di alcune delle più grandi avventure marine del ventesimo secolo. Il suo libro "Kon-Tiki" ha segnato un'intera generazione. Tradotto in più di 67 lingue, secondo il ricercatore Axel Andersson (2007) il libro ha venduto tra le 50 e le 100 milioni di copie nel mondo.



Storia del museo:

Il trionfale ritorno in Norvegia della zattera Kon-Tiki coincise con la decisione di costruire per essa una nuova casa. La location ideale non poteva che essere la bellissima penisola di Bygdøy, verde in estate ed innevata in inverno, con tanto di vista sul fiordo di Oslo. Proprio qui, infatti, sorse il famoso museo nel 1949-50, fondato dallo stesso Thor Heyerdahl e da un altro membro della spedizione “Kon-Tiki”: l’esperto radio Knut Haugland, storico direttore per i primi 40 anni dell’istituzione appena sorta.




Ogni anno il museo Kon-Tiki è visitato da ca. 200 000 persone provenienti da tutto il mondo e, dalla sua apertura ad oggi, conta oltre 16 milioni di visitatori.

Data di fondazione: 15 Maggio 1950

Luogo: Oslo, Norvegia

Direttrice: Maja Bauge

Marketing Manager: Halfdan Tangen Jr.

Curatore: Reidar Solsvik

Telefono: (+47) 23 08 67 67

Email: kon-tiki@kon-tiki.no

Il museo è aperto sette giorni su sette per tutto l’anno, tranne che nei gg. 24-25 Dicembre, 31 Dicembre, 1 Gennaio e 17 Maggio.

Orari di aprtura e chiusura:

Gennaio - Febbraio: 10-16
Marzo - Aprile - Maggio: 10-17
Giugno - Luglio - Agosto: 09-18
Settembre - Ottobre: 10-17
Novembre - Dicembre: 10-16

Prezzi 2012:

Adulti: NOK 70
Bambini: NOK 25
Famiglie: NOK 150
Gruppi (min.10): NOK 50
Studenti/Pensionati: NOK 40

Come raggiungerci:

Per raggiungere il museo Kon-Tiki si può usare il traghetto oppure l’autobus n. 30 in direzione Bygdøy dal centro di Oslo (fermata Bygdøynes).


THOR HEYERDAHL – biografia:

Thor Heyerdahl è nato nella piccola cittadina di Larvik, nel sud della Norvegia. Fin da bambino sognava di viaggiare e realizzare scoperte eccezionali. All’età di 7 anni i genitori Tura e Alison Leung Heyerdahl gli affidarono il fienile di loro proprietà, che lui trasformò in un vero e proprio museo zoologico. Le amicizie di suo padre con alcuni marinai e pescatori locali permisero a Thor di accrescere notevolmente la propria collezione, tanto che questa ben presto iniziò ad attirare visitatori.

Thor, mentre studiava zoologia all’Università di Oslo, da autodidatta accresceva le sue conoscenze sulla storia e sulla cultura della Polinesia, trascorrendo così molto tempo nella biblioteca privata del ricco mercante di vino Bjarne Kraepelin, la cui collezione sarà successivamente acquistata e collocata nell’attuale istituto di ricerca connesso al museo Kon-Tiki.



Fatu Hiva (1937-38, Polinesia, Isole Marchesi):

Qui Thor Heyerdahl trascorse un anno in compagnia della prima moglie, Liv, conosciuta ai tempi dell’università. I due insieme cercarono di sopravvivere 'da primitivi' in una capanna di bambù costruita con le proprie mani.

Durante questa avventura Thor maturò le idee di base che ispireranno il viaggio del Kon-Tiki. Fu sicuramente decisivo l’incontro con un altro norvegese, Henry Lie, residente a Fatu Hiva da trent’anni. Questi gli mostrò sull’isola delle statue di pietra del tutto simili a quelle ritrovate in Colombia, un evento che cambiò il corso della spedizione. Infatti, nonostante l’obiettivo iniziale della spedizione fosse quello di capire come gli animali avessero potuto raggiungere un'isola fino ad allora deserta, Thor rivolse di colpo la sua attenzione verso i nativi.

Al suo rientro in Europa progettò la spedizione del Kon-Tiki, allo scopo di dimostrare che la colonizzazione della Polinesia poteva essere avvenuta, in epoca Precolombiana, ad opera di popolazioni Inca del Sud America e non per via delle migrazioni provenienti dal Sud-Est Asiatico. A tale scopo la spedizione fu preparata nei minimi dettagli in modo da utilizzare, per quanto possibile, metodi e tecnologie presenti a quel tempo. Iniziava così uno dei viaggi più straordinari del XX secolo, un viaggio destinato a fare storia!




Kon-Tiki (1947, Perù-Polinesia):

Il 28 Aprile 1947 Kon-Tiki, letteralmente “Figlio del Sole”, un’imbarcazione in legno di Balsa di ispirazione incaica, costruita sul posto dall’equipaggio, salpava tra lo scetticismo di molti da Callao (Perù), lasciandosi trasportare dalla corrente di Humboldt. Una zattera in mezzo all’Oceano Pacifico, rischioso, anzi, rischiosissimo! Eppure il 30 Luglio Thor avvistava l’isola di Puka Puka, nell’arcipelago delle Tuamotu e dopo un’altra settimana (101 giorni di viaggio e 4300 miglia nautiche, ca. 8000 Km), riusciva finalmente ad approdare sull’atollo di Raroia, dichiarando il successo della sua spedizione.

Thor Heyerdahl dimostrò quindi la possibilità tecnica per popolazioni sudamericane Precolombiane di raggiungere e colonizzare la Polinesia a bordo di zattere primitive, sfruttando nient’altro che le correnti marine e un buon vento alle spalle.

Il libro “Kon-Tiki”, che racconta la spedizione, fu un successo mondiale e proprio per questo venne tradotto in oltre 67 lingue diverse. Ne seguì il relativo film, premiato nel 1951 con il Premio Oscar al miglior documentario.

Easter Island / Isola di Pasqua (1955-56, Rapa Noi):

Thor Heyerdahl analizzò scientificamente le possibili tecniche di costruzione e di trasporto dei moai. Dimostrò che molti di essi erano ancora sepolti e più grandi del previsto, dato che in origine prevedevano una sorta di copricapo in pietra rossa.

Con l’aiuto di archeologi professionisti effettuò un’analisi stratigrafica sulla colonizzazione dell’isola (datata almeno al 380 d.C.) e dimostrò inoltre che alcuni mesi prima dell’arrivo degli Europei, l’isola era coperta da una fitta vegetazione arborea; confutò, infine, attraverso un semplice esperimento pratico, le fantasiose teorie legate all’impossibilità per un popolo primitivo di scolpire ed erigere statue di quelle dimensioni e quel materiale senza una tecnologia avanzata.

Questa spedizione gettò le basi per molte indagini archeologiche, alcune delle queli oggi ancora attive. Su questo tema Heyerdahl scrisse “Aku-Aku”, altro best-seller internazionale.


Ra e Ra II (1969 e 1970, Marocco-Barbados):

Dalla città fenicia di Safi, in Marocco, con un’imbarcazione in papiro costruita sulla base di documentazioni relative ad antiche barche egizie, Thor salpò insieme ad un equipaggio che riuniva tutte le razze del mondo. Oltre a lui, infatti, vi erano Norman Baker (USA), Abdullah Jibrin (Ciad), Carlo Mauri (Italia), Yuri Senkevich (URSS), George Soriano (Egitto) e Santiago Henovès (Messico). Dopo 56 giorni, a circa una settimana di navigazione dalla meta, il Ra cominciò però a piegare verso il basso a causa di evidenti carenze strutturali, affondando di poppa in acqua e finendo in pezzi. L’equipaggio, ovviamente, fu costretto ad abbandonare l’imbarcazione.

L’anno successivo, memori dell’esperienza passata, fu varata una nuova imbarcazione, costruita dagli indiani Aymara del lago Titicaca (Bolivia). Per Thor e compagni (l’equipaggio perse Jibrin dal Ciad, sostituito dal giapponese Kay Ohara e dal marocchino Madani Ait Wuhan) fu un grande successo. Il Ra II percorrerà in 57 giorni 3270 miglia raggiungendo l’isola di Barbados.

Heyerdahl dimostrò con questa spedizione la fattibilità tecnica, già nell’antichità, di viaggi dal Vecchio verso il Nuovo Mondo, suggerendo che la somiglianza culturale tra i popoli precolombiani e le popolazioni assiro-babilonesi potesse non essere solo dovuta al caso.

La spedizione ne approfittò anche per raccogliere campioni di inquinamento da petrolio nell’Oceano Atlantico, presentandone le prove alle Nazioni Unite attraverso una relazione dettagliata e mostrando a tutti, ancora una volta, la sua sensibilità sul tema del rispetto per l’ambiente.



Tigris (1977-79, Iraq-Gibuti):

Thor Heyerdahl, con una nave di giunchi, viaggia dall’Iraq al Gibuti, allo scopo di verificare le possibilità di navigazione dei Sumeri 4000-5000 anni fa. Percorre 6800 Km, discendendo il fiume Tigri fino al Golfo Persico, poi nell’Oceano Indiano fino alla valle dell’Indo in Pakistan e verso ovest fino all’imboccatura del Mar Rosso. Con questa impresa Thor dimostrò la possibilità concreta di scambi culturali e commerciali in epoche molto antiche ad opera dei popoli abitanti la Mesopotamia. Il 3 Aprile 1978 il Tigri fu bruciato in Gibuti, per protestare contro le guerre che infuriavano nel Mar Rosso e nel Corno d’Africa.



Elenco di tutte le spedizioni effettuate da Thor Heyerdahl:

1937-38: FATU HIVA

1939: BRITISH COLUMBIA

1947: KON-TIKI

1952: GALAPAGOS

1955-56: ISOLA DI PASQUA

1969: RA

1970: RA II

1977-78: TIGRI

1983-85: MALDIVE

1986-88: ISOLA DI PASQUA

1988-93: TUCUMÈ (PERÙ)

1991-98: TENERIFE (ISOLE CANARIE)

1999-02: AZOV (RUSSIA)

2002: SAMOA (POLINESIA)

La storia continua...

Thor Heyerdahl, all’età di 75 anni, già padre di cinque figli, si sposò per la terza volta, maritando l’ex Miss Francia Jacqueline Bir. Il leggendario Thor si spense all’età di 87 anni per un tumore al cervello.

Nel 2006 l’avventura del Kon-Tiki fu ripetuta con a bordo un equipaggio di 6 persone, tra cui il nipote di Thor, Olav Heyerdahl. La spedizione, battezzata “Tangaroa”, ha condotto osservazioni ambientaliste nell’Oceano Pacifico.

La crociata contro l’inquinamento continua tuttora inalterata nel nome di Heyerdahl. Il 19 Marzo 2010 una nave completamente costruita con il riciclaggio di ca. 12500 bottiglie di plastica salpò da San Francisco per dirigersi a Sydney. La spedizione “Plastiki” mostrò al mondo un modo nuovo di riciclaggio di sostanze tossiche come la plastica.